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I 5 errori da non fare nell’allestimento di una vetrina

15 Settembre 2019

La vetrina è l’elemento più importante per la comunicazione del tuo negozio.

Il tuo biglietto di presentazione per i passanti, ma anche per i clienti che conquisti attraverso la pubblicità! Un’ottima campagna promozionale e un migliaio di fan su Facebook non ti proteggeranno dall’effetto boomerang che una vetrina trascurata o anonima avrà sulla tua immagine.

Come curarla nel modo giusto?
In quanto vero e proprio fattore di comunicazione lo studio e la realizzazione di una vetrina segue tecniche precise ed andrebbe perciò affidata ad un professionista VISUAL MERCHANDISER, figura che rappresenta l’evoluzione della più nota “vetrinista”.

Se, per mancanza di budget, te ne occupi direttamente col tuo staff, ricorda che non basta avere buon gusto: è necessario seguire alcuni accorgimenti e non commettere errori che potrebbero farti perdere vendite.

Parlo di errori generici e non legati alla TIPOLOGIA di prodotti che vendi, alle loro dimensioni o al grado di appeal. Certo, una pasticceria ha un po’ di vantaggio rispetto ad un ferramenta, ma una chiave inglese esposta in modo corretto, credimi, può attirare clienti quanto una torta al cioccolato!

Ecco i 5 macro-errori da non fare MAI, validi per tutti i negozianti:

 

Errore nr 1: SBAGLIARE L’OBIETTIVO

Lo sai a cosa serve la tua vetrina? A mostrare i prodotti che vendi. NO. Ad ostentare la tua originalità? NEPPURE.

La vetrina ha un solo scopo:

ATTIRARE IL TUO CLIENTE IN NEGOZIO

Seguendo il modello A.I.D.A., un po’ datato ma ancora valido per la sua semplicità, la vetrina serve a creare A.ttenzione, suscitare I.nteresse nel tuo “cliente-tipo” e innescare il D.esiderio di entrare in negozio. Punto. Portare il cliente a fare un buon A.cquisto sarà compito dell’addetto vendita. Ecco spiegato perché anche una vetrina oscurata, durante i saldi, invita ad entrare.

 

Errore nr 2: IMPROVVISARE

Sei solita chiederti “Cosa ci mettiamo in vetrina questa settimana?”. Ho 3 regole per te: pianifica, pianifica, pianifica. Almeno 3 mesi prima di allestire.
Programmare in anticipo le tue vetrine, ti consentirà di sviluppare un’idea più creativa, di disegnare un progetto accurato e di procurare per tempo tutto il materiale necessario per realizzarla.
Ti consentirà anche di fare cross-marketing, legando, ad esempio, la creatività della vetrina al Calendario Editoriale Facebook, per suscitare la curiosità dei tuoi fans.

Cosa pianificare? Puoi partire scegliendo un “tema”, certo, ma io preferisco il sistema “3P”:

PERSONA > PRODOTTI > PALETTE COLORI

Una volta fatte queste scelte visualizza il progetto con uno schizzo su carta e colori, o al computer, se sai usare un programma di disegno. O ancora puoi usare una scatola di cartone, così guardi in profondità e non cadi nell’errore nr.5!

 

Errore nr 3: GENERALIZZARE

Se ti chiedessi “Chi vuoi attrarre in negozio con la prossima vetrina?” risponderesti “Tutti.” Vero? Lo so, ma rivolgersi a un pubblico indistinto quando fai comunicazione non è mai una formula vincente.

DEVI AVERE LA TUA PERSONA

Per ogni vetrina che dovrai allestire, quindi, devi scegliere un solo cliente potenziale a cui rivolgerti.
Hai un target eterogeneo e ti spaventa fare una scelta troppo selettiva?
Non dimenticare che hai ampia possibilità di rotazione e quindi puoi indirizzarti, a turno, a molte tipologie di clienti.

 

Errore nr 4: SOVRA-ESPORRE

Esporre troppi prodotti equivale a non esporne nessuno. Lo sapevi?
Se hai individuato la tua “persona” la scelta del prodotto, della novità, della linea o del brand che l’attira di più, sarà facile.
Sarà il tuo PRODOTTO-FOCUS, il protagonista indiscusso al centro della “cornice” espositiva.
Trova poi i prodotti o servizi complementari che ne esaltano l’utilizzo, la forma o il colore. Concedi però sempre uno “spazio vitale” al prodotto di punta per renderlo davvero protagonista.

 

Errore nr 5: LIMITARSI AI PIANI D’APPOGGIO

Hai mai guardato la vetrina come ad uno spazio in METRI CUBI, invece che in metri quadrati o, peggio, in metri “lineari”?
Ragionare in volumi ti consentirà di sfruttare la vetrina in altezza, in modo che sia visibile anche dalla strada, e in profondità. Attenzione, più spazio non vuol dire più prodotti! Torneresti all’errore nr 3.

Come si fa a riempire la vetrina?
Con immagini, grafiche e pannelli in materiali innovativi da usare come FONDALI, in modo da creare un quadro scenografico che riempia visivamente tutta la tua “scatola” espositiva.
Utilizzando supporti, ripiani, sostegni di vario tipo per esporre i prodotti a varie altezze, affinché siano posizionati ad “altezza-occhio”. Il livello “mani”, fondamentale nello scaffale interno, in vetrina è solo secondario. E vetrine troppo basse servono per attrarre solo bambini e ….cagnolini!

 

Ci leggiamo presto.
Giuliana

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